A cura di: Renato Nicotera

La nascita di Zangarona si può far risalire alla seconda metà del quindicesimo secolo,  in quegli anni, Re Alfonso I d’Aragona per sottomettere al suo potere alcuni  baroni ribelli aveva chiesto aiuto militare al Re dell’Albania, Giorgio Castriota Scanderbeg che, inviò prontamente un esercito di tre battaglioni comandati da Demetrio Reres e dai suoi figli Giorgio e Basilio. Fu facile con queste forze per Re Alfonso sedare la rivolta di questi baroni, tra cui anche Luigi Caracciolo Conte di Nicastro e signore di Maida.

Come ricompensa per l’aiuto prestato, re Alfonso diede agli albanesi, a patto che vi si stabilissero con le loro famiglie i terreni confiscati ai ribelli, così attorno al 1460 d.C. sorsero i primi villaggi abitati da albanesi tra cui: (Andali, Zagarise, Arietta, Vena, Caraffa e Zangarona).

Il nome “Zangarona” deriva dall’albanese "ZAN CHARONE” che vuol dire “Gran Corona” a ribadire che questo villaggio era sorto come una corona attorno a Nicastro come monito per il barone che si era ribellato all’autorità Aragonese.

Il luogo preciso dove sorgeva il primo nucleo del villaggio era molto più a sud dell’attuale Zangarona, molto più vicino al fiume che scorre nella parte bassa della collina. Già nei primissimi anni gli abitanti sentirono il bisogno di costruire una chiesa dove poter  pregare.

In poco più di dieci anni sorse la Chiesa di “San Nicola” di rito Greco – Ortodosso, anche per  l’influsso di alcuni padri Basiliani che per sfuggire alle persecuzioni  arabe erano emigrati in massa verso l’Italia portando con sé la cultura, le conoscenze e la loro arte.

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