Negli anni a seguire, fu iniziata la costruzione di una nuova chiesa molto più a monte della chiesa di S. Nicola. In una zona coperta da una vasta estensione di fichi d’india e la tradizione vuole che la costruzione fosse ubicata proprio li dove si dice che la statua della Madonna delle Grazie si fosse adagiata su una di queste piante.

Per reperire i fondi per la costruzione di questa nuova chiesa fu fatta una raccolta “porta a porta” (“ostiatim”) fra tutte le famiglie di Zangarona. Tale costruzione durò a lungo per circa mezzo secolo e fu terminata solo nei primi anni del 1600 come testimonia la scritta sul “Portale”.

In quegli stessi anni una tremenda scossa di terremoto danneggiò parecchie case e soprattutto la chiesa di San Nicola ma questo fu solo il triste annunzio del flagello che doveva colpire il nostro paese. nel 1638, Era il sabato del 27 Marzo (giorno precedente alla domenica delle Palme) quando attorno alle 20.00 tutto il casale fu sobbalzato da un terremoto così forte e prolungato che caddero tutti gli edifici del casale compresa la chiesa di San Nicola.

In quell’occasione si contarono circa 520 morti, di cui 280 uomini e 240 donne. I morti, furono per la maggior parte artigiani e ricchi, poiché, la maggior parte dei contadini doveva ancora rientrare dalle campagne. Nonostante tanta distruzione i nostri antenati si rimboccarono le maniche e in pochi anni ricostruirono e ripararono tutti gli edifici crollati.

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